“Svenire nello Spirito” – Contro la caduta all’indietro

Esiste all’interno dei movimenti carismatici e neo-pentecostali di tutto il mondo una pratica chiamata “svenire nello Spirito” (in inglese: “Slain in the Spirit”, lett. “morire nello Spirito”) più comunemente nota nel mondo evangelico italiano come la “caduta all’indietro”. Si tratta di un fenomeno che generalmente avviene durante funzioni religiose, culti di liberazione o guarigione, conferenze e “risvegli” dove si vede il pastore o leader ‘unto da Dio’ e ripieno di Spirito trasmettere l’unzione e la benedizione divina tramite l’imposizione delle mani sulla fronte dei membri della chiesa, i quali reagirebbero cadendo a terra come morti a seguito della potenza schiacciante dello Spirito Santo. Coloro che hanno sperimentato questo fenomeno affermano di essersi sentiti come se fossero stati colpiti da un fulmine e di aver avvertito calore intenso su tutto il corpo. Quando ciò avviene c’è chi perde subito coscienza e chi invece rimane cosciente per tutto il tempo. Per evitare che qualcuno si possa fare male, dietro alla linea di fedeli in coda per ricevere l’unzione dal pastore, si trovano altre persone che le accompagnano a terra. Chi rimane cosciente può mostrare diversi tipi di reazioni (convulsioni, risate incontrollate, pianti isterici, e anche imitazione di versi animali come l’abbaiare del cane!). Tutto questo può andare avanti per diversi minuti se non ore.

Coloro che credono alla veridicità di tale esperienza citano sempre i seguenti passaggi a supporto della loro tesi:

• “Era un’apparizione dell’immagine della gloria dell’Eterno. A questa vista caddi sulla mia faccia…” (Ezec. 1:28)

• “Udii il suono delle sue parole; e, all’udire il suono delle sue parole, caddi profondamente assopito, con la faccia a terra” (Dan. 10:9)

• “E i discepoli udito ciò, caddero con la faccia a terra, e furono presi da gran timore” (Matt. 17:6)

• “E quando l’ebbi veduto, caddi ai suoi piedi come morto…” (Apoc. 1:17)

• “E mentre era in cammino avvenne che, avvicinandosi a Damasco, di subito una luce dal cielo gli sfolgorò d’intorno. Ed essendo caduto a terra, udì una voce che gli diceva: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?” (Atti 9:3-4).

Ora è bene precisare che Ezechiele, Daniele, i discepoli di Gesù, Giovanni e Saulo da Tarso caddero a seguito di una visione maestosa del Signore. C’è chi cadde al solo udire la voce del Signore e chi invece cadde dopo aver visto la gloria del Signore. In nessuno di questi casi si vedono comportamenti strani da parte dei personaggi biblici una volta a terra e soprattutto non c’è nessuna caduta all’indietro. Anzi la caduta avviene in avanti in segno di adorazione e timore ed è dovuta all’intervento divino e non umano.

Ci sono anche esempi biblici di caduta all’indietro ma non sono certamente eventi piacevoli che un credente vorrebbe mai provare sulla propria pelle:

“Appena udì menzionare l’arca di Dio, Eli cadde dalla sua sedia all’indietro, accanto alla porta; si ruppe la nuca e morì.” (1 Samuele 4:18)

“Gesù allora, conoscendo tutto quello che gli stava per accadere, uscì e chiese loro: «Chi cercate?». Gli risposero: «Gesù il Nazareno». Gesù disse loro: «Io sono!». Or Giuda che lo tradiva era anch’egli con loro. Appena egli disse loro: «Io sono», essi indietreggiarono e caddero a terra.” (Giovanni 18:4-6)

In entrambi i casi più che di una benedizione si tratta di un giudizio da parte di Dio specialmente nel caso delle guardie del tempio, in quanto si tratta di persone non convertite e quindi di nemici di Dio respinti dalla Sua presenza.

C’è anche il caso di Anania e Saffira dove entrambi cadono a terra colpite a morte dallo Spirito Santo dopo che si erano accordati di non dare l’intero prezzo della vendita del podere agli apostoli, mentendo così a Dio (cfr. Atti 5:1-11).

E ci sono anche casi in cui la caduta a terra è il risultato di una possessione demoniaca! Andiamo a vederli insieme:

“Glielo condussero; e come vide Gesù, subito lo spirito cominciò a contorcere il ragazzo con le convulsioni; e, caduto a terra, si rotolava schiumando.” (Marco 9:20)

“Gesù lo sgridò, dicendo: «Taci, ed esci da quest’uomo!» E il demonio, gettatolo a terra in mezzo alla gente, uscì da lui senza fargli alcun male.” (Luca 4:35)

Quindi da tutti i casi della Scrittura in cui si vedono le persone cadere a terra si evincono le seguenti cose:

  1. Da nessuna parte della Bibbia si vede una persona cadere a terra per l’azione miracolosa di Dio operante tramite un uomo (Paolo, Pietro, etc etc.). Nessuno è mai caduto a seguito dell’unzione o di una guarigione.
  2. La caduta avviene il più delle volte in avanti sulla propria faccia in segno di adorazione.
  3. Chi cade all’indietro viene respinto e non benedetto da Dio.
  4. Non si tratta di un’esperienza pianificata ma di una reazione alla presenza di Dio e non di un uomo.
  5. Nessuno è mai caduto dopo aver ricevuto l’imposizione delle mani.
  6. Quando Gesù, che era ripieno di Spirito Santo, compieva guarigioni, liberazioni e miracoli  nessuno cadeva mai a terra.
  7. Chi è caduto a terra non aveva persone dietro di lui pronte subito ad afferrarlo.
  8. Certe cadute sono frutto dell’autosuggestione ed anche dell’influenza demoniaca.

Quasi tutti coloro che hanno sperimentato questo tipo di caduta hanno ammesso di averlo fatto di proposito. Possiamo azzardare che lo abbiano fatto per i seguenti motivi:

  • a causa della suggestione
  • per non essere considerati meno spirituali
  • perché alla ricerca disperata di segni e prodigi
  • per puro “spirito di gregge” (lo fanno tutti, quindi lo faccio anch’io)

Con questo mio scritto voglio mettervi in guardia dal sensazionalismo e dagli spettacoli oramai molto in voga nelle chiese di matrice neopentecostale e carismatica, inscenati da uomini astuti e perversi che fanno leva sulle emozioni delle persone per manipolarle come gli pare e piace. Ricordatevi sempre che bisogna provare gli spiriti per vedere se sono da Dio (1 Giov. 4:1) e che bisogna esaminare ogni cosa (1 Tess. 5:21) con la lente d’ingrandimento della Parola, per vedere se le cose insegnate dai pulpiti trovino conferma nelle Scritture (Atti 17:11). I Cristiani devono poi camminare per fede e non per visione (2 Cor. 5:7) ed anche “imparare a praticare il non oltre quel che è scritto” (1 Corinzi 4:6).

In (1 Cor. 14:40) l’apostolo Paolo dice inoltre che “ogni cosa sia fatta con decoro e con ordine” altrimenti si rischia di essere presi per pazzi dagli estranei e i non credenti che assistono al culto (cfr. 1 Cor. 14:23) e a vedere certe pagliacciate come si potrebbe dar loro tutti i torti?

Gianluca Colucci

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