La ‘teologia del dominio’ (dominionismo) smascherata

La ‘teologia del dominio‘ (‘Dominion Theology’) conosciuta anche con il termine dominionismo è una dottrina sostenuta dagli evangelici conservatori statunitensi la quale afferma che siccome Dio ha dato all’uomo il dominio su tutta la creazione (cfr. Genesi 1:26-28) i Cristiani devono controllare o influenzare le sette aree che caratterizzano la vita umana, ossia “le sette montagne”: economia, politica, media, arte, educazione, famiglia e religione. Ciò affinché il mondo intero sia sotto il dominio del Cristianesimo e diventi un posto migliore. Infatti secondo i dominionisti solo dopo che la Chiesa avrà strappato i regni terreni dalle mani del diavolo, e avrà instaurato il regno di Dio sulla terra, avverrà il ritorno di Cristo. Ma è quello che dice la Scrittura? No e adesso passeremo alla confutazione di questa dottrina che sotto certi aspetti ricorda molto il Cattolicesimo medievale e l’Islam.

I Cristiani prenderanno il dominio della terra negli ultimi giorni?

Le profezie bibliche sugli ultimi tempi non confermano affatto il dominionismo. Anzi, al contrario si ha l’immagine di una Chiesa perseguitata e oppressa dall’anticristo. Le seguenti Scritture confutano l’intera dottrina dominionista:

Apocalisse 13:7-8

7 Le fu pure dato di far guerra ai santi e di vincerli, di avere autorità sopra ogni tribù, popolo, lingua e nazione8 L’adoreranno tutti gli abitanti della terra i cui nomi non sono scritti fin dalla creazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello che è stato immolato.

Da questo versetto non mi risulta proprio l’immagine di una Chiesa trionfante che prende il dominio del mondo intero. Basterebbe solo questo versetto per confutare facilmente il dominionismo cristiano. L’anticristo fa guerra ai santi e li vince, riceve autorità di regnare su tutte le nazioni del mondo e sarà adorato da tutti gli uomini che non sono veri credenti in Cristo. Il dominionismo non combacia con le profezie bibliche riguardo alla fine dei tempi. Esso presenta un’immagine ingannevole della Chiesa futura.

Il discorso profetico di Gesù sugli eventi finali

Mentre egli era seduto sul monte degli Ulivi, i discepoli gli si avvicinarono in disparte, dicendo: «Dicci, quando avverranno queste cose e quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell’età presente?» 4 Gesù rispose loro: «Guardate che nessuno vi seduca5 Poiché molti verranno nel mio nome, dicendo: “Io sono il Cristo”. E ne sedurranno molti. 6 Voi udrete parlare di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, infatti bisogna che questo avvenga, ma non sarà ancora la fine. 7 Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in vari luoghi; 8 ma tutto questo non sarà che principio di dolori. 9 Allora vi abbandoneranno all’oppressione e vi uccideranno e sarete odiati da tutte le genti a motivo del mio nome10 Allora molti si svieranno, si tradiranno e si odieranno a vicenda. 11 Molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti12 Poiché l’iniquità aumenterà, l’amore dei più si raffredderà. 13 Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato. 14 E questo vangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo, affinché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; allora verrà la fine. 15 Quando dunque vedrete l’abominazione della desolazione, della quale ha parlato il profeta Daniele, posta in luogo santo (chi legge faccia attenzione!), 16 allora quelli che saranno nella Giudea, fuggano ai monti; 17 chi sarà sulla terrazza non scenda per prendere quello che è in casa sua; 18 e chi sarà nel campo non torni indietro a prendere la sua veste. 19 Guai alle donne che saranno incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni! 20 Pregate che la vostra fuga non avvenga d’inverno né di sabato; 21 perché allora vi sarà una grande tribolazione, quale non v’è stata dal principio del mondo fino ad ora, né mai più vi sarà. 22 Se quei giorni non fossero stati abbreviati, nessuno scamperebbe; ma, a motivo degli eletti, quei giorni saranno abbreviati23 Allora, se qualcuno vi dice: “Il Cristo è qui”, oppure: “È là”, non lo credete; 24 perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. 25 Ecco, ve l’ho predetto. 26 Se dunque vi dicono: “Eccolo, è nel deserto”, non v’andate; “Eccolo, è nelle stanze interne”, non lo credete; 27 infatti, come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. 28 Dovunque sarà il cadavere, lì si raduneranno le aquile. 29 Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più il suo splendore, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate30 Allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo; e allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria. 31 E manderà i suoi angeli con gran suono di tromba per riunire i suoi eletti dai quattro venti, da un capo all’altro dei cieli. 32 Imparate dal fico questa similitudine: quando già i suoi rami si fanno teneri e mettono le foglie, voi sapete che l’estate è vicina. 33 Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, proprio alle porte.

Gesù ha forse presentato l’immagine di una Chiesa vittoriosa sui propri nemici terreni? No! Semmai si evince un periodo molto duro e difficile per i credenti che saranno ancora in vita sulla terra.

Il marchio della bestia

“Poi vidi un’altra bestia, che saliva dalla terra, e aveva due corna simili a quelle di un agnello, ma parlava come un dragone. Essa esercitava tutto il potere della prima bestia in sua presenza, e faceva sì che tutti gli abitanti della terra adorassero la prima bestia la cui piaga mortale era stata guarita. E operava grandi prodigi sino a far scendere fuoco dal cielo sulla terra in presenza degli uomini. E seduceva gli abitanti della terra con i prodigi che le fu concesso di fare in presenza della bestia, dicendo agli abitanti della terra di erigere un’immagine della bestia che aveva ricevuto la ferita della spada ed era tornata in vita. Le fu concesso di dare uno spirito all’immagine della bestia affinché l’immagine potesse parlare e far uccidere tutti quelli che non adorassero l’immagine della bestia. Inoltre obbligò tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, a farsi mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte. Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il nome della bestia o il numero che corrisponde al suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza, calcoli il numero della bestia, perché è un numero d’uomo; e il suo numero è seicentosessantasei.” (Apocalisse 13:11-18)

Anche qui si vede l’anticristo avere il pieno controllo dell’economia mondiale al contrario di quanto insegnano i sostenitori della teologia del dominio.

Le cose andranno di male in peggio

“Del resto, tutti quelli che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati. Ma gli uomini malvagi e gli impostori andranno di male in peggio, ingannando gli altri ed essendo ingannati.” (2 Timoteo 3:13)

“Ma lo Spirito dice esplicitamente che nei tempi futuri alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori e a dottrine di demòni, sviati dall’ipocrisia di uomini bugiardi, segnati da un marchio nella propria coscienza. Essi vieteranno il matrimonio e ordineranno di astenersi da cibi che Dio ha creati perché quelli che credono e hanno ben conosciuto la verità ne usino con rendimento di grazie.” (1 Timoteo 4:1-3)

I Cristiani che vorranno veramente vivere come Gesù saranno perseguitati, gli uomini malvagi andranno di male in peggio così come anche la società futura che vieterà il matrimonio e ordinerà l’astensione da cibi creati da Dio. Ciò sarà il preannuncio della grande apostasia degli ultimi tempi (cfr. 2 Tessalonicesi 2:3) che aprirà la strada alla venuta dell’anticristo.

Il mio regno non è di questo mondo

I dominionisti con la loro dottrina vorrebbero instaurare il regno di Dio sulla terra e per fare ciò sono disposti a tutto anche all’impiego della forza, ma che cos’ha detto il Signore?

«Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori combatterebbero perché io non fossi dato nelle mani dei Giudei; ma ora il mio regno non è di qui». (Giovanni 18:36)

Allora Gesù gli disse: «Riponi la tua spada al suo posto, perché tutti quelli che prendono la spada, periranno di spada. (Matteo 26:52)

Non possiamo obbligare le persone a convertirsi con la forza a Cristo! Ciò andrebbe contro gli insegnamenti di pace e d’amore di Gesù. Bisogna amare i nostri nemici, pregare per coloro che ci perseguitano e porgere l’altra guancia (cfr. Luca 6:27-29). Non bisogna essere vinti dal male ma bisogna vincere il male con il bene (Romani 12:21). E se qualcuno non vuole ascoltarci ecco quello che si deve fare:

“Se qualcuno non vi riceve né ascolta le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città, scotete la polvere dai vostri piedi.” (Matteo 10:14)

Gesù inoltre sgridò Giacomo e Giovanni che volevano fare del male ai Samaritani che non lo accolsero nel loro villaggio:

“Mandò davanti a sé dei messaggeri, i quali, partiti, entrarono in un villaggio dei Samaritani per preparargli un alloggio. Ma quelli non lo ricevettero perché era diretto verso Gerusalemme. Veduto ciò, i suoi discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che un fuoco scenda dal cielo e li consumi?» Ma egli si voltò verso di loro e li sgridò.” (Luca 9:52-55)

Bisogna predicare il Vangelo ad ogni creatura

Gesù Cristo ci ha comandato di predicare il Vangelo ad ogni creatura (cfr. Matteo 28:18-20; Marco 16:15-16). Gli apostoli furono fedeli a questo mandato (cfr. Marco 16:20) e così anche gli altri discepoli (cfr. Atti 8:4). Non si misero a capo delle nazioni e non cercarono di cambiare il mondo attraverso la politica o l’attivismo. Ciò si evince anche dalle seguenti parole del Cristo:

«Voi sapete che i prìncipi delle nazioni le signoreggiano e che i grandi le sottomettono al loro dominio. Ma non è così tra di voi: anzi, chiunque vorrà essere grande tra di voi, sarà vostro servitore; e chiunque tra di voi vorrà essere primo, sarà vostro servo; appunto come il Figlio dell’uomo non è venuto per essere servito ma per servire e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti». (Matteo 20:25-28)

Infatti lo stesso Gesù rifiutò di essere fatto re della nazione terrena d’Israele:

“La gente dunque, avendo veduto il miracolo che Gesù avea fatto, disse: Questi è certo il profeta che ha da venire al mondo. Gesù quindi, sapendo che stavan per venire a rapirlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, tutto solo.” (Giovanni 6:14-15)

Come Cristiani noi dobbiamo aspirare alle cose di lassù e non a quelle terrene (cfr. Colossesi 2:3) ed è per questo che non bisogna impacciarsi nelle faccende della vita (cfr. 2 Timoteo 2:4) come la politica o l’attivismo sociale. I primi credenti misero sottosopra il mondo di allora tramite la predicazione della Parola (cfr. Atti 17:6) e non tramite la politica, l’attivismo o peggio azioni militari. La Bibbia insegna una netta separazione tra Stato e Chiesa e nel Nuovo Testamento non c’è nessuna teocrazia cristiana. I Cristiani non sono di questo mondo (cfr. Giovanni 15:19) e quindi non devono usare gli strumenti di questo mondo per cercare di cambiarlo ma si devono attenere soltanto all’evangelizzazione dei perduti e alla preghiera. La storia insegna cosa accade quando la Chiesa si intromette nelle faccende di questa vita. Basti pensare alla Chiesa papista con le crociate, le inquisizioni, o i puritani dell’America del ‘600 con la loro caccia alle streghe o nel periodo della Riforma protestante quando Giovanni Calvino instaurò a Ginevra un vero e proprio regno del terrore. Quando si assume il controllo e il dominio si rischia molto spesso di passare dalla parte dell’oppresso a quella dell’oppressore e quindi di diventare spietati.

Come dobbiamo comportarci con le autorità

Se quindi i Cristiani non possono entrare in politica e nemmeno fare attivismo che atteggiamento devono avere nei confronti delle autorità che il più delle volte si comportano in maniera opposta agli insegnamenti della Bibbia? Generalmente dobbiamo mostrarci ubbidienti e rispettosi nei confronti delle autorità, visto che sono stabilite da Dio (cfr. Romani 13:1-5; 1 Pietro 2:13-14) ma questo non significa che bisogna essere sempre passivi, anzi se il governo del nostro paese emana decreti iniqui e leggi ingiuste (aborto, divorzio, matrimoni omosessuali, etc.) che vanno contro la Bibbia, bisogna confutarle e denunciarle e nel caso volessero obbligarci a fare cose contrarie alla Parola (come ad esempio andare in guerra oppure smettere di parlare di Gesù), noi dobbiamo disubbidire, perché come dice la Scrittura: “Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini” (Atti 5:29). Dobbiamo poi pregare per chi sta al potere affinché guidino al meglio questa nazione e perché noi stessi possiamo vivere una vita tranquilla e senza problemi (cfr. 1 Timoteo 2:1-2).

Sarà Gesù Cristo e non gli uomini a stabilire il regno di Dio sulla terra

Non sarà la Chiesa a sconfiggere i suoi nemici e a stabilire il regno di Dio sulla terra, consegnandolo nelle mani di Gesù Cristo, ma sarà il Signore stesso a fare tutto questo:

“poi verrà la fine, quando consegnerà il regno nelle mani di Dio Padre, dopo che avrà ridotto al nulla ogni principato, ogni potestà e ogni potenza. Poiché bisogna ch’egli regni finché abbia messo tutti i suoi nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico che sarà distrutto sarà la morte.” (1 Corinzi 15:23-26)

“Non ci sarà fine all’incremento del suo impero e pace sul trono di Davide e sul suo regno, per stabilirlo fermamente e rafforzarlo mediante il giudizio e la giustizia, ora e sempre. Questo farà lo zelo dell’Eterno degli eserciti.” (Isaia 9:6)

Al suono della settima tromba il regno del mondo passerà nelle mani di Cristo:

“Poi il settimo angelo suonò la tromba e nel cielo si alzarono voci potenti, che dicevano: «Il regno del mondo è passato al nostro Signore e al suo Cristo ed egli regnerà nei secoli dei secoli». E i ventiquattro anziani che siedono sui loro troni davanti a Dio, si gettarono con la faccia a terra e adorarono Dio, dicendo: «Ti ringraziamo, Signore, Dio onnipotente, che sei e che eri, perché hai preso in mano il tuo grande potere, e hai stabilito il tuo regno. Le nazioni si erano adirate, ma la tua ira è giunta, ed è arrivato il momento di giudicare i morti, di dare il loro premio ai tuoi servi, ai profeti, ai santi, a quelli che temono il tuo nome, piccoli e grandi, e di distruggere quelli che distruggono la terra.” (Apocalisse 11:15-18)

Qui si legge chiaramente che è Dio a prendere in mano il potere e ha stabilire il Suo regno e non la Chiesa. Inoltre il fatto che le nazioni siano adirate fa capire che in futuro il mondo non sarà sottomesso all’influenza della Chiesa e quindi alla legge di Dio ed infatti le nazioni daranno il potere all’anticristo:

“Infatti Dio ha messo nei loro cuori di eseguire il suo disegno che è di dare, di comune accordo, il loro regno alla bestia fino a che le parole di Dio siano adempiute.” (Apocalisse 17:17)

Il ritorno di Gesù non dipende dal dominio terreno della Chiesa

Per i dominionisti Gesù non può ritornare finché la Chiesa non abbia sottomesso il mondo intero al Cristianesimo. Ma ciò è falso perché sarebbe come dire che è l’uomo e non Dio a decidere quando deve tornare il Signore Gesù:

“Quelli dunque che erano riuniti gli domandarono: «Signore, è in questo tempo che ristabilirai il regno a Israele?» Egli rispose loro: «Non spetta a voi di sapere i tempi o i momenti che il Padre ha riservato alla propria autorità.” (Atti 1:6-7)

Si tratta infatti di un giorno fissato da Dio stesso:

“Dio dunque, passando sopra i tempi dell’ignoranza, ora comanda agli uomini che tutti, in ogni luogo, si ravvedano, perché ha fissato un giorno, nel quale giudicherà il mondo con giustizia per mezzo dell’uomo ch’egli ha stabilito, e ne ha dato sicura prova a tutti, risuscitandolo dai morti.” (Atti 17:30-31)

I tempi sono quelli di Dio ed è Dio a stabilirli tramite la Sua sovrana Parola. Inoltre prima del ritorno di Cristo è necessario che si adempino le seguenti profezie:

  1. Ricostruzione del Terzo tempio di Gerusalemme
  2. Manifestazione dell’anticristo
  3. Apostasia

“Nessuno vi inganni in alcun modo; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione, l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto ciò che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e proclamandosi Dio.” (2 Tessalonicesi 2:3-5)

È vero che quando il Vangelo del regno sarà predicato a tutti gli uomini verrà la fine (cfr. Matteo 24:14) ma ciò non significa che tutti gli uomini accetteranno il Vangelo e saranno sottomessi a Dio e alla Chiesa ed infatti al ritorno di Gesù la ribellione degli uomini sarà la stessa dei tempi di Noè e Lot (cfr. Luca 17:26,28).

Regneremo con Cristo solo al Suo ritorno e non prima

I Cristiani regneranno sulla terra solo al ritorno di Gesù quando Egli instaurerà il Suo regno millenario sulla terra:

“Poi vidi scendere dal cielo un angelo con la chiave dell’abisso e una grande catena in mano. Egli afferrò il dragone, il serpente antico, cioè il diavolo, Satana, lo legò per mille anni, e lo gettò nell’abisso che chiuse e sigillò sopra di lui perché non seducesse più le nazioni finché fossero compiuti i mille anni; dopo i quali dovrà essere sciolto per un po’ di tempo. Poi vidi dei troni. A quelli che vi si misero seduti fu dato di giudicare. E vidi le anime di quelli che erano stati decapitati per la testimonianza di Gesù e per la parola di Dio, e di quelli che non avevano adorato la bestia né la sua immagine e non avevano ricevuto il suo marchio sulla loro fronte e sulla loro mano. Essi tornarono in vita e regnarono con Cristo per mille anni. Gli altri morti non tornarono in vita prima che i mille anni fossero trascorsi. Questa è la prima risurrezione. Beato e santo è colui che partecipa alla prima risurrezione. Su di loro non ha potere la morte seconda, ma saranno sacerdoti di Dio e di Cristo e regneranno con lui quei mille anni.” (Apocalisse 20:1-6)

Da questo versetto si capisce che prima di regnare con Cristo la Chiesa dovrà passare attraverso la grande tribolazione (e questo dimostra anche la falsità del cosiddetto ‘rapimento segreto’) e che solo al ritorno di Gesù regneremo con Lui. Ecco perché l’apostolo Paolo disse che “se abbiamo costanza, con lui anche regneremo” (2 Timoteo 2:12).

Fratelli e sorelle nel Signore guardatevi dal lievito malvagio dei sostenitori della ‘teologia del dominio’ perché vogliono portarvi alla ribellione nei confronti di Dio ed anche ad illudervi grandemente. Il mondo giace sotto il potere del maligno (cfr. 1 Giovanni 5:19) e noi non possiamo sottometterlo finché non ritorni Gesù che triterà Satana sotto i nostri piedi (Romani 16:20). Ricordatevi inoltre che “il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti.” (Efesini 6:12) e “le armi della nostra guerra non sono carnali” (2 Corinzi 10:4). Lasciate perdere questi cianciatori e seduttori di menti che vi promettono un età dell’oro prima del ritorno di Cristo: vi stanno mentendo grandemente!

Gianluca Colucci

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