La mia testimonianza

Mi chiamo Gianluca Colucci ho 24 anni e questa è la mia testimonianza di come ho conosciuto la verità che mi ha reso libero dalla schiavitù del peccato e di come Gesù Cristo mi ha chiamato dalle tenebre alla sua meravigliosa luce. Premetto che vengo da una famiglia cattolica non praticante e che sebbene i miei genitori non siano credenti tradizionalisti, hanno comunque voluto sottopormi ai ‘sacramenti dell’iniziazione cristiana’ che sono per i Cattolici Romani: il Battesimo, la Cresima e l’Eucaristia. Sono sempre stato un bambino tranquillo  e come tutti i miei coetanei avevo i miei interessi: calcio, wrestling, videogiochi, cartoni animati, musica e le uscite con gli amici. Sin da piccolo mi interessavo del Vangelo e della figura di Gesù anche grazie al catechismo che frequentavo nella parrocchia del mio quartiere, ma ancora non era venuto il mio tempo ed infatti ero preso da tutti i miei interessi mondani e subito mi dimenticavo di Gesù. Ho avuto una vita abbastanza tranquilla e grazie a Dio i miei genitori non mi hanno mai fatto mancare niente. I problemi per me sono iniziati alle superiori quando per via di un’amore non corrisposto caddi in una profonda depressione che durò per ben due anni. In questo periodo iniziai a vestirmi sempre di nero e ad ascoltare musica rock e metal, generi quindi molto duri e con forti tematiche anticristiane e sataniche. Mi tagliavo pure sui polsi ed ero fissato con il tema della morte. Mi sentivo frustrato, deluso, incompreso, pieno di rabbia e tutto questo perché alla fine dei conti ero una persona molto debole e fragile. Davo la colpa di tutti i miei insuccessi a Dio e per questo lo odiavo come anche odiavo il mio prossimo e cercavo sempre di vendicarmi dei torti subiti e di farla pagare a tutti coloro che mi facevano del male. Ero una persona che si rifugiava nella violenza e sfogavo tutte le mie risolvibili frustrazioni con comportamenti veramente folli ed insensati. Inutile dire che nella mia ignoranza bestemmiavo ogni giorno e vomitavo oltraggi contro Dio, il Creatore. Sempre in questo periodo suonavo il basso elettrico in un gruppo thrash metal e facevo molta palestra perché erano le mie uniche valvole di sfogo. Verso la fine del 2010 con l’inizio del nuovo anno scolastico (fui bocciato e dovetti ripetere il terzo anno) abbandonai questa mia fase «metallara» e ne iniziò subito un’altra forse anche peggiore della precedente: diventai un ultras. Sin da piccolo ero tifoso del Napoli, una passione che ereditai da mio padre e guardavo sempre le partite assieme a lui, andando qualche volta anche allo stadio. Ero appassionato del movimento ultras tanto è vero che avevo una collezione di fotografie dagli anni 70′ agli anni 2000 delle curve del Napoli, dei gruppi ultras e degli scontri teppistici tra le tifoserie. Avevo anche pezzi di giornale che testimoniavano dei fatti di cronaca nera allo stadio. Ogni volta che il Napoli giocava ero pieno di adrenalina e guai se perdeva! Subito assumevo atteggiamento molto violenti, mi sgolavo e insultavo gli arbitri, i giocatori stessi e la tifoseria avversaria. E in alcuni casi sono quasi venuto alle mani con altri sostenitori! E chiaramente bestemmiavo ancora più di prima perché davo principalmente la colpa a Dio delle sconfitte del Napoli. Questo mio atteggiamento mi ha fatto perdere molte amicizie e in casa si respirava sempre un’aria molto pesante per colpa del mio fanatismo calcistico. Nel 2011 però avvenne una cosa che mi cambiò profondamente: mia madre si ammalò gravemente e i medici le diagnosticarono un carcinoma mammario. Sentì il mondo crollarmi addosso e per la prima volta mi piegai davanti a Dio e Gli chiesi di togliermi tutto ma non mia madre e che se fosse guarita sarei cambiato. In quello stesso periodo accadde un altro fatto che serbai in cuore fino al giorno della mia nuova nascita in Cristo Gesù. Sognai di trovarmi nel bagno inferiore di casa mia e mi stavo guardando allo specchio, ma non riuscivo a scorgere i miei lineamenti e questo perché risultavo miope anche nel sogno. Allora decisi di avvicinarmi allo specchio e all’improvviso udì una voce autoritaria e profonda chiamarmi per nome. Quella voce, che da un lato mi incusse grande paura perché fu improvvisa ma dall’altro mi provocò invece un grande senso di calma, rimase in silenzio, fino a quando io tutto tremante, guardandomi attorno, risposi con un timido: «Chi sei?». E la voce riprese subito dopo qualche secondo di pausa, dicendomi: «Vieni!». E una mano dal colore bianco fluorescente uscì subito dallo specchio e alla vista di tale meraviglia, subito sobbalzai all’indietro impaurito, ma quella mano mi esortava con gesti molto chiari ad afferrarla e a non temere nulla di male. Al che io l’afferrai e fui trasportato dentro allo specchio e vidi un bagliore di luce fortissima, e provai una sensazione molto piacevole, come se tutti i miei futili problemi della vita non esistessero più. Mi sentii molto leggero e sollevato ma purtroppo questa sensazione durò per pochissimo tempo visto che subito mi risvegliai dal mio sonno.

Allora passai il tempo a pormi domande riguardo al sogno che ebbi e parlandone in classe avvenne che una mia compagna (atea e comunista) ironicamente, sapendo che ero un bestemmiatore, mi disse: «Non sei contento? Iddio ti ha scelto. Sei un eletto!». Io non capii veramente il significato di quelle parole, ma provocarono dentro di me un senso di grande soddisfazione e felicità. Ma decisi di accantonare questo sogno e a dedicarmi alla mia carriera scolastica, visto che ci tenevo a fare bene a scuola per non dare più dispiaceri a mia madre. Nel giro di un anno dopo ben otto sedute di chemioterapia e quaranta di radioterapia, i medici avevano riscontrato la remissione della malattia a mia madre e risultava tecnicamente guarita. Iniziai quindi tutto felice a leggere la Parola del Signore ma non avendo una Bibbia dovetti ripiegare su un vecchio Vangelo che mi regalarono durante la mia prima comunione. Notai subito la dedica della mia vecchia catechista ad inizio pagina e rimasi molto colpito da quello che lessi. C’era infatti scritto: «Gianluca, sii fedele a Gesù sempre! Con affetto Gabriella». Quindi dopo il sogno che feci, dopo la guarigione di mia madre ci fu quest’altro segnale divino! Iniziai a divorare la Parola di Dio ed ero affamato di conoscenza biblica perché era l’unica cosa che mi dava molta consolazione e mi incoraggiava a non mollare ma ad andare avanti. In questo stesso periodo, verso la fine del 2012 iniziai ad interessarmi anche di argomenti come il Nuovo Ordine Mondiale, la geoingegneria clandestina (scie chimiche), Massoneria, Illuminati, Gesuiti e signoraggio bancario. Mi aiutarono molto siti complottisti come Menphis75, i video di Rosario Marcianò e quelli del canale Youtube XIIXII APOCALIPSE dove si parlava sia di argomenti biblici che di argomenti complottisti. Ma dovevo pensare all’esame della maturità e allora chiesi a Dio un’ultima dimostrazione e conferma che voleva che io diventassi Cristiano. Gli chiesi di farmi superare gli esami e come prova che mi avesse ascoltato di farmi uscire con un voto specifico. E con il mio più grande stupore Dio esaudì la mia preghiera ed uscì con 80/100! Tornai subito a casa, mi chiusi in camera ringraziai Dio e Gli dissi: «adesso sono tutto tuo!». Posso dire con assoluta certezza che quel giorno nacqui di nuovo per volontà di Dio. Iniziai subito a iscrivermi nei gruppi di dialogo e confronto tra credenti e difendevo le dottrine della Bibbia, contro cattolici, musulmani, testimoni di Geova e atei. Il mio zelo iniziale mi faceva stare sveglio fino a tardi perché dovevo controbattere e rispondere a chi contraddiceva le Scritture. In quel periodo fui avvicinato da un anziano delle A.D.I. che voleva che frequentassi la loro denominazione ma io ero titubante perché conoscevo la storia e l’influenza massonica nelle A.D.I. grazie al blog di Giacinto Butindaro. Ho collaborato con lui ed il suo gruppo per circa quattro anni e nello stesso tempo frequentai ben tre comunità evangeliche. Una Chiesa “riformata”, una Chiesa A.D.I. e una Chiesa dei fratelli. In nessuna di queste comunità mi sono trovato a mio agio per via della dottrina e anche di certi comportamenti che non approvavo. Addirittura in una di queste comunità sono stato allontanato perché non davo la decima ed il bello è che mi hanno dato pure del legalista per questo motivo!  Adesso sono alla ricerca di una Chiesa che si riunisce in casa e che abbia oltre che la sana dottrina anche l’amore e la volontà di crescere insieme nella grazia per raggiungere la perfetta statura di Cristo. Oggi ho ritrovato la pace e la tranquillità che avevo agli inizi della conversione prima ancora di frequentare un qualsiasi gruppo o comunità di credenti e ringrazio Dio perché nonostante abbia passato molte prove e tribolazioni non mi ha mai abbandonato e voglio ricordare anche un sogno che feci nel 2016 dopo che ritornai da un culto che si svolse a Ravenna: ero nel dormiveglia e vedevo delle figure bianche che andavano velocissime da un angolo all’altro della mia camera come se fossero delle stelle cadenti. Subito pensai che fossero dei fantasmi e dalla paura mi misi sotto le coperte tutto tremante. Ad un tratto sentì una voce molto famigliare, la stessa del sogno che feci nel 2011. Mi chiamò ancora per nome e mi chiese perché avevo paura. Subito mi rincuorò dicendo che non dovevo temere niente perché sarebbe stato con me per sempre. Allora mi svegliai definitivamente molto più tranquillo e rassicurato e ripresi a dormire. Voglio quindi ringraziare Dio per tutto quello che ha fatto nella mia vita e per tutto quello che ancora farà perché sono certo che non ha smesso di operare ma porterà a compimento l’opera che ha iniziato in me fino al giorno di Cristo Gesù (cfr. Filippesi 1:6). Concludo la mia testimonianza con questo versetto della Parola:

Nessuno ti potrà stare a fronte tutti i giorni della tua vita; come sono stato con Mosè, così sarò teco; io non ti lascerò e non ti abbandonerò. (Giosuè 1:5)

Salvato per grazia mediante la sola fede in Cristo Gesù.

Gianluca Colucci