Dio salverà tutti? Perché è sbagliato l’universalismo

L’universalismo è la dottrina secondo cui alla fine Dio salverà tutti gli uomini indipendentemente dal loro credo religioso e da come hanno vissuto mentre erano in vita. Questa dottrina era sostenuta da Origene, uno dei cosiddetti padri della Chiesa, il quale credeva nell’apocatastasi, o restaurazione finale, dove la salvezza viene estesa a tutto il creato (angeli, uomini e demoni). Infatti tutti avranno una possibilità di pentirsi (persino il diavolo!) e saranno alla fine salvati passando attraverso un fuoco purificatore. Anche Giovanni Luzzi, professore della Facoltà Valdese di Teologia nonché coordinatore del comitato per la revisione della versione biblica di Diodati (nota con il nome Riveduta-Luzzi), insegnava la stessa eresia di Origene. Ma questa è una dottrina falsa ed ingannevole e adesso dimostrerò con la Scrittura perché va rigettata.

ANDATE VIA DA ME

Quando il Signore Gesù Cristo tornerà e siederà sul trono della Sua gloria per giudicare gli uomini a quelli che saranno alla Sua sinistra dirà le seguenti parole:

Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato pel diavolo e per i suoi angeli!” (Matteo 25:41)

Gesù non avrebbe potuto essere più chiaro di così nell’affermare che ci saranno delle persone che finiranno nel fuoco eterno e che quindi non avranno la vita eterna. Basterebbe solo questo versetto per confutare la dottrina della salvezza universale, ma ci sono tante altre Scritture che bisogna leggere:

E questi se ne anderanno a punizione eterna; ma i giusti a vita eterna.” (Matteo 25:46)

Purtroppo i peccatori impenitenti non avranno la vita eterna ma la dannazione eterna. Non erediteranno il regno di Dio che è stato preparato invece per coloro che Lo amano, i giusti e santi. (cfr. 1 Cor. 2:9; Giac. 2:5).

SARANNO TORMENTATI GIORNO E NOTTE

Al capitolo 20 del libro dell’Apocalisse leggiamo quanto segue:

“E il diavolo che le avea sedotte fu gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta; e saran tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli.” (Apocalisse 20:10)

Ora visto che la bestia e il falso profeta sono delle persone in carne ed ossa, è chiaro che per loro non c’è nessuna salvezza visto che saranno tormentati giorno e notte nello stagno di fuoco e di zolfo assieme al diavolo. Ancora risulta evidente che l’universalismo sia totalmente sbagliato dal punto di vista biblico ma ci sono altre evidenze scritturali che andremo a vedere.

NELLA FORNACE DEL FUOCO

Gesù parlando del giudizio che avverrà alla fine dei tempi, afferma:

49 Così avverrà alla fine dell’età presente. Verranno gli angeli, toglieranno i malvagi di mezzo ai giusti50 e li getteranno nella fornace del fuoco. Ivi sarà il pianto e lo stridor de’ denti. (Matteo 13:49-50)

Gli angeli di Dio faranno una divisione netta tra i malvagi e i giusti. I primi saranno gettati nella fornace del fuoco, la Geenna, e sperimenteranno il pianto e lo stridore dei denti. Ora siccome giusti e malvagi non avranno la stessa sorte come si può ancora credere che tutti gli uomini saranno salvati?

LA FINE DI GIUDA ISCARIOTA

Nonostante Giuda Iscariota fosse un tempo un discepolo di Gesù (cfr. Matteo 10:1-4) divenne un ladro e arrivò pure a tradire il Suo Maestro. In seguito si pentì del male che aveva fatto (cfr. Matteo 27:3) ma non perseverò nella fede e infatti fini per morire suicida. Sulla fine di Giuda la Bibbia ci informa che è morto spiritualmente ed è quindi andato in perdizione, nonostante avesse un ministerio importante come quello di apostolo. Queste Scritture lo confermano:

“Mentre io ero con loro, io li conservavo nel tuo nome; quelli che tu mi hai dati, li ho anche custoditi, e niuno di loro è perito, tranne il figliuol di perdizione, affinché la Scrittura fosse adempiuta.” (Giovanni 17:12)

“Certo il Figliuol dell’uomo se ne va, com’è scritto di lui; ma guai a quell’uomo per cui il Figliuol dell’uomo è tradito! Ben sarebbe per quell’uomo di non esser nato!” (Marco 14:21)

Giuda era l’eccezione dei 12 apostoli ed infatti andò in perdizione visto che morì in condizione di peccato. Quindi per lui non ci può essere nessuna salvezza anche perché è scritto che gli omicidi non hanno la vita eterna (cfr. 1 Giovanni 3:15).

QUANDO GESÙ RITORNERÀ

Al ritorno di Gesù gli uomini saranno tutti automaticamente salvati? Purtroppo no. Aldilà del versetto già citato di Matteo 13:49-50 leggiamo le seguenti parole dell’apostolo Paolo:

…quando il Signor Gesù apparirà dal cielo con gli angeli della sua potenza, 8 in un fuoco fiammeggiante, per far vendetta di coloro che non conoscono Iddio, e di coloro che non ubbidiscono al Vangelo del nostro Signor Gesù. 9 I quali saranno puniti di eterna distruzione, respinti dalla presenza del Signore e dalla gloria della sua potenza, 10 quando verrà per essere in quel giorno glorificato nei suoi santi e ammirato in tutti quelli che hanno creduto, e in voi pure, poiché avete creduto alla nostra testimonianza dinanzi a voi. (2 Tessalonicesi 1:7-10)

Coloro che non conoscono Dio e che non ubbidiscono al Vangelo di Cristo saranno puniti di eterna distruzione e anche respinti dalla presenza del Signore. Questo è spaventosamente chiarissimo.

I NEMICI DI DIO

L’ardore del fuoco divorerà gli avversari di Dio (cfr. Ebrei 10:27). Ciò riguarda quindi sia coloro che non sono mai stati salvati che quelli che hanno conosciuto la via della salvezza ma poi si sono sviati e sono diventati amici del mondo, come dice l’apostolo Giacomo:

“O gente adultera, non sapete voi che l’amicizia del mondo è inimicizia contro Dio? Chi dunque vuol essere amico del mondo si rende nemico di Dio.” (Giacomo 4:4)

FUORI LA GERUSALEMME CELESTE

Più volte la Bibbia parla della sorte dei giusti e dei malvagi, anche alla fine del libro dell’Apocalisse:

14 Beati coloro che lavano le loro vesti per aver diritto all’albero della vita e per entrare per le porte nella città! 15 Fuori i cani, gli stregoni, i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna. (Apocalisse 22:14-15)

Notate che ci saranno due gruppi di persone che però non staranno insieme visto che i giusti avranno accesso alla città santa (la Gerusalemme celeste) mentre i peccatori rimarranno fuori. Fuori dove? Ce lo dice sempre la Scrittura:

“ma quanto ai codardi, agl’increduli, agli abominevoli, agli omicidi, ai fornicatori, agli stregoni, agli idolatri e a tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda.” (Apocalisse 21:8)

MOLTI ANDRANNO IN PERDIZIONE

Gesù ha detto che la maggior parte degli uomini andrà per la via larga che porta alla perdizione e che solo un piccolo numero ristretto troverà la via stretta per il cielo:

13 Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che mena alla perdizione, e molti son quelli che entran per essa14 Stretta invece è la porta ed angusta la via che mena alla vita, e pochi son quelli che la trovano. (Matteo 7:13-14)

Come sempre, due gruppi di persone, due destini diversi. Non tutti andranno in cielo, ma solo poche persone, gli eletti di Dio.

NON TUTTI FANNO LA VOLONTÀ DI DIO

Per essere tra i pochi che riusciranno ad andare in cielo Gesù ha detto che devi fare la volontà del Padre:

“Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è ne’ cieli.” (Matteo 7:21)

Ora visto che sono molti coloro che sono stati sviati da falsi profeti e falsi dottori è chiaro che non sappiano quale sia la volontà di Dio, quindi non sanno cosa bisogna fare per entrare nel regno dei cieli. È chiaro che ci saranno coloro che non entreranno nel regno dei cieli, nonostante riconoscano Gesù come Signore e questo perché non fanno la volontà di Dio. Non esiste dunque nessun universalismo o salvezza universale per costoro.

LA RESURREZIONE DI CONDANNA

Un altro esempio che dimostra l’inesattezza biblica della dottrina universalista sta nelle seguenti parole di Gesù:

28 Non vi meravigliate di questo, perché l’ora viene, in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce 29 e ne usciranno; quelli che hanno fatto il bene in risurrezione di vita, e quelli che hanno fatto il male in risurrezione di condanna. (Giovanni 5:28-29)

Gesù insegnava che ci sarebbero state due resurrezione, una per i giusti affinché ottenessero la vita eterna e un’altra per i malvagi per essere condannati eternamente. L’apostolo Paolo menziona anche lui le due resurrezioni:

15 avendo in Dio la speranza, che anch’essi condividono, che vi sarà una risurrezione dei morti, tanto dei giusti che degli ingiusti16 Per questo io mi sforzo di avere continuamente una coscienza irreprensibile davanti a Dio e davanti agli uomini. (Atti 24:15-16)

Paolo ci dice anche cosa avverrà ai giusti e agli ingiusti:

7 la vita eterna a coloro che cercano gloria, onore e immortalità, perseverando nelle opere di bene; 8 a coloro invece che contendono e non ubbidiscono alla verità, ma ubbidiscono all’ingiustizia, spetta indignazione ed ira9 Tribolazione e angoscia spetta ad ogni anima d’uomo che fa il male, del Giudeo prima e poi del Greco; 10 ma gloria, onore e pace a chiunque fa il bene, al Giudeo prima e poi al Greco. 11 Perché presso Dio non v’è parzialità. (Romani 2:7-11)

Quindi non tutti avranno gloria, onore e pace una volta morti. Ciò spetta solo a coloro che perseverano nel bene. Tutti gli altri invece subiranno l’ira e l’indignazione di Dio.

LA PENA DI UN FUOCO ETERNO

Giuda andò dritto al punto riguardo alla fine che fecero Sodoma e Gomorra e le città circonvicine che Dio distrusse al tempo del patriarca Abramo. Come già dimostrato in precedenza, anche per loro non c’è nessuna salvezza universale:

Proprio come Sodoma e Gomorra e le città vicine, che come loro si erano abbandonate alla fornicazione e si erano date a perversioni sessuali contro natura, sono state poste davanti come esempio, subendo la pena di un fuoco eterno; (Giuda 7)

Altro che universalismo! Qui si parla di pena e di fuoco eterno! Dove sarebbe la seconda occasione per Sodoma e Gomorra?

ALCUNI VERSETTI MAL INTERPRETATI DAGLI UNIVERSALISTI

Uno dei passaggi più utilizzati dai sostenitori dell’universalismo è il seguente:

9 Certa è quest’affermazione e degna di essere pienamente accettata 10 (infatti per questo fatichiamo e combattiamo): abbiamo riposto la nostra speranza nel Dio vivente, che è il Salvatore di tutti gli uomini, soprattutto dei credenti. (1 Timoteo 4:9-10)

Per gli universalisti siccome Gesù è il Salvatore di tutti gli uomini, tutti saranno salvati. Gli universalisti però non tengono conto del resto del passaggio dove viene detto che è il Salvatore SOPRATTUTTO dei credenti. In altre parole Gesù Cristo è morto per tutti gli uomini (cfr. Giovanni 3:16; 1 Giovanni 2:2; Romani 5:18; Ebrei 2:9) ma non tutti saranno salvati perché non tutti credono in Lui. Infatti Egli stesso disse:

Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato. (Marco 16:16)

Spieghiamo un altro passaggio mal interpretato:

“e io, quando sarò innalzato dalla terra, trarrò tutti a me.” (Giovanni 12:32)

Gesù con queste parole voleva semplicemente dire di che morte doveva dire, ed infatti il versetto successivo lo spiega chiaramente:

“Così diceva per indicare di qual morte doveva morire.” (Giovanni 12:33)

Infine ecco un altro versetto utilizzato dai sostenitori dell’universalismo per dimostrare la loro dottrina sulla salvezza:

se l’opera sua sarà arsa, egli ne avrà il danno; ma egli stesso sarà salvo; però come attraverso il fuoco. (1 Corinzi 3:15)

Ora non si può prendere un versetto della Parola e isolarlo dal suo contesto, altrimenti potremmo far dire alla Scrittura tutto quello che ci piace, come fanno in questo caso gli universalisti. Le parole di Paolo innanzitutto sono rivolte a dei credenti e riguardano sempre e soltanto i credenti in Cristo che hanno edificato sul fondamento ossia Cristo Gesù, ma non hanno edificato bene ma male. In altre parole non hanno edificato con oro, argento e pietre di valore (dottrine bibliche) ma con legno, paglia e fieno (dottrine antibibliche). Ora siccome si tratta di dottrine che non intaccano la salvezza in Cristo, costoro saranno sempre salvati ma non riceveranno la ricompensa per le cose false in cui hanno creduto. Ecco perché si dice che saranno salvati come attraverso il fuoco. Quindi è una salvezza che riguarda solo i Cristiani e non tutti gli uomini.

CONCLUSIONE

La salvezza è soltanto in Cristo Gesù (cfr. Giovanni 14:6; Atti 4:12; Romani 10:9-10) non in una religione, o in una chiesa e denominazione e tanto meno in una setta o in qualunque altra organizzazione terrena. La dottrina universalista vanifica il sacrificio di Gesù visto che se Dio alla fine salverà tutti gli uomini non si capisce allora perché avrebbe mandato Suo Figlio a morire sulla croce al posto nostro. Inoltre che senso avrebbe poi evangelizzare le persone se tanto poi saranno comunque salvate da Dio alla fine? Credere poi che gli uomini saranno tutti salvati aldilà del loro credo religioso significa fare Gesù bugiardo visto che Lui stesso disse chiaramente che NESSUNO va al Padre (e quindi in cielo) senza di Lui. Certo è più facile parlare dell’amore e della misericordia di Dio ma se si trascurano anche la Sua giustizia e la Sua santità si rischia di predicare un falso dio, un falso vangelo e di conseguenza una falsa salvezza, come nel caso degli universalisti che hanno un paradiso per tutti e un inferno per nessuno.

Gianluca Colucci

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