Digiunare: perché è biblico e i suoi vantaggi

Purtroppo oggi molti credenti sottovalutano la pratica biblica del digiuno, anzi secondo alcuni un Cristiano non dovrebbe nemmeno più digiunare. Per avvalorare questa loro tesi si servono impropriamente delle parole di Gesù: “Voglio misericordia e non sacrificio” (cfr. Osea 6:6; Matteo 9:13) che però hanno ben altro significato se non vengono estrapolate fuori dal loro contesto.

Ora prima di dimostrare la validità del digiuno vorrei riportare alcuni motivi e benefici che questa pratica biblica porta nella vita del credente e che sono anche confermati dalla scienza:

– Per sentirsi più vicino a Gesù.
– Per essere più sensibile alla voce di Dio.
– Per distruggere la potenza del diavolo.
– Per imparare l’obbedienza.
– Per la liberazione delle persone.
– Per imparare a disciplinare il proprio corpo.
– Per essere temperanti.
– Per imparare a camminare per lo Spirito.
– Per guarire da malattie.
– Per comprendere qual è la volontà del Signore.
– Per fare cordoglio.
– Per prevenire malattie.
– Per rimanere in salute e in forma.
– Per la guarigione di un nostro prossimo.
– Per avere chiarezza mentale.
– Per eliminare parassiti e tossine.
– Per riparare le ghiandole surrenali.
– Per la pulizia del corpo e della pelle.
– Per riparare e ripulire gli organi interni.
– Per riparare e anche far riposare il sistema digerente.
– Per resettare le papille gustative.
– Per rompere la dipendenza da certi cibi.
– Per creare nuove abitudini giornaliere.
– Per la crescita spirituale.
– Per prendersi un periodo di riflessione profonda.

Nella Bibbia tra Antico e Nuovo Testamento troviamo più di 50 menzioni riguardo al digiuno. Nell’Antico Testamento si digiunava per fare cordoglio o per umiliarsi davanti a Dio. Nel Nuovo Testamento invece si digiuna per avere comunione con il Signore. In Matteo 4:1-2 vediamo Gesù andare nel deserto e digiunare per 40 giorni. Sempre nel Vangelo di Matteo al capitolo 6 ci viene detto che quando digiuniamo non dobbiamo farlo notare alle persone se vogliamo essere onorati da Dio. Questa prassi era comune anche nella Chiesa primitiva degli Atti degli apostoli: “Mentre celebravano il culto del Signore e DIGIUNAVANO, lo Spirito Santo disse: «Mettetemi da parte Barnaba e Saulo per l’opera alla quale li ho chiamati». Allora, dopo aver DIGIUNATO, pregato e imposto loro le mani, li lasciarono partire.” (Atti 13:2-3). In Luca 2:37 una vedova serviva Dio notte e giorno con DIGIUNI e preghiere. E lo stesso Gesù riprese i Suoi discepoli che non furono capaci di cacciare via uno spirito maligno da un un epilettico sottolineando che esistono specie di demoni che se ne vanno solo con la preghiera E IL DIGIUNO (Matteo 17:21).

Ci sono vari tipi di digiuno:

1) Un normale digiuno dove non si mangia ma si può bere (cfr. Luca 4:2) visto che il corpo umano può resistere non bevendo acqua non più di tre giorni.

2) Un digiuno parziale dove ci si astiene solo da alcuni tipi di cibo come nel caso del profeta Daniele a Babilonia (cfr. Daniele 10:3; 1:8,12)

3) Un completo e assoluto digiuno senza mangiare né bere (cfr. Esdra 10:6; Ester 4:16; Atti 9:9) che andrebbe fatto solo per un breve periodo e sotto avvertenza medica.

C’è anche il digiuno soprannaturale che fece Mosè quando egli non mangiò ne bevve nulla per 40 giorni. Fu in grado di farlo grazie all’aiuto miracoloso di Dio e questo significa che non tutti (anzi quasi nessuno) può fare un digiuno del genere.

Un Cristiano per quanto tempo dovrebbe digiunare? Questa è una scelta del tutto personale del credente presa dopo aver pregato e chiesto a Dio per quanto tempo dovrebbe durare il digiuno. Ci sono digiuni di varia durata nella Bibbia. Digiuni che sono durati un giorno o parte della giornata (cfr. Giudici 20:26; 1 Samuele 7:6; 2 Samuele 1:12; 3:35; Neemia 9:1; Geremia 36:6), una notte (Daniele 6:18-24), tre giorni (Ester 4:16; Atti 9:9), una settimana (1 Samuele 31:13; 2 Samuele 12:16-23), due settimane (cfr. Atti 27:33-34), tre settimane (Daniele 10:3-13), 40 giorni (Deuteronomio 9:9; 1 Re 19:8; Matteo 4:2), e digiuni di giorni dalla lunghezza non specificata (Matteo 9:14; Luca 2:37; Atti 13:2; 14:23).

In conclusione il digiuno è ancora oggi un comandamento di Dio e non è un fatto superato come purtroppo alcuni credono. La Chiesa se vuole vivere un risveglio potente deve assolutamente riscoprire questa pratica che porta molti benefici al credente sia spirituali che fisici.

Gianluca Colucci

Precedente Dio è sovrano ed ha tutto sotto controllo Successivo ATTENZIONE al simbolo occulto dell'esagramma (stella a sei punte)